COMUNICATI provinciali

Comunicato Provinciale

By 4 Agosto 2021 No Comments

La Federazione provinciale del PD di Pesaro e Urbino esprime preoccupazione per la caduta di stile dell’Assessore Mascarin che ha espresso un giudizio offensivo nei confronti del PD provinciale nell’intervista relativa alla mozione Aset discussa nell’ultimo Consiglio comunale.
Un’intervista tra l’altro chiarificatrice in cui l’Assessore si intesta, nei fatti, il merito e la guida politica della conduzione del dibattito e le relative votazioni in Consiglio comunale sul tema dei servizi pubblici locali. Ma in questo caso, visto che esprime un solo Consigliere, la sua fortuna è rappresentata da una parte del gruppo consiliare del PD che oltre a votare i suoi emendamenti e mozioni ne condivide le posizioni.
Una situazione politica attenzionata dal PD provinciale per le conseguenze in termini di divisione del gruppo consiliare che vanno a intensificare la già presente conflittualità all’interno del PD di Fano.
Il PD non ha mai interferito nel dibattito interno delle forze politiche alleate. Anzi ne ha sempre rispettato la storia, le idee e il contributo politico, prima ancora di valutarne la forza in base alla percentuale di consenso espresso.
Per questo dispiace leggere che la Federazione provinciale del PD è accusata di “stalinismo da operetta” da Samuele Mascarin. Forse per l’Assessore alle Partecipate il PD provinciale non ha diritto di pensiero e di parola?
In realtà, pur rispettando le opinioni altrui, il PD provinciale è seriamente preoccupato perché la scelta delineata, nonché le non scelte collegate, possono produrre un danno al territorio provinciale, alla città di Fano e ad ASET. La questione dei servizi per il PD provinciale, che ha una linea chiara e condivisa basata sulla scelta territoriale e quindi sulla priorità rappresentata da MMS, è chiusa visto il livello di conflittualità e le reazioni scomposte di alcuni rappresentanti del PD fanese. Resta il fatto che non è più possibile rinviare le scelte e chi amministra deve assumersi le responsabilità che ne derivano.
Detto questo è necessario affrontare il tema di come si sta in un partito e in una alleanza. Il PD ha il dovere di dare il proprio contributo alla definizione delle politiche di sviluppo, tutelare gli interessi dei cittadini di tutto il territorio provinciale e contribuire a costruire una comunità forte, coesa e capace di affrontare le sfide future. Il richiamo al rispetto della linea del partito è legittimo così come l’eventuale diversità di opinione che deve essere sempre oggetto d confronto. Così come è naturale che in una coalizione le scelte debbano essere il frutto della sintesi delle posizioni senza però snaturare una posizione politica o ancora peggio dividere un gruppo consiliare. Quindi nessuna ingerenza rispetto ai livelli istituzionali ma anche nessun appiattimento del PD su scelte amministrative non condivise.
L’ingerenza semmai è di Mascarin nei confronti del PD, partito a cui non ha risparmiato critiche. Qui il vero stalinismo lo pratica Mascarin. Peccato che, visti i presupposti, sia anche di terz’ordine.

Federazione provinciale PD di Pesaro e Urbino